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citazioni
IDEE IN LIBERTA'. IDEE DI LIBERTA'.

8 novembre 2010
La Terza Repubblica.

" (...) Oggi la situazione sembra segnata. Si va verso la fine di un ciclo storico. Ma si può e si deve essere ottimisti, perché la linea indicata a Perugia non è isolata né esclusiva del nuovo partito Futuro e Libertà. È in gran parte patrimonio di un’area politica che sta crescendo, nel paese prima che in Parlamento, e che non è tanto contro Berlusconi né contro l’immobile centrosinistra, ma già molto oltre questo schema. È la Terza Repubblica, non il Terzo Polo. E si affaccia sulle rovine di un bipolarismo dell’odio che è già il passato. Questo progetto, com’è naturale, si gioverebbe di un certo tempo di maturazione e di consolidamento. Ma se l’Italia chiama (...) vuol dire che si darà un’accelerata. Se finisce un’epoca, si avrà la responsabilità e la passione di preparare più in fretta quella nuova, e proporla al giudizio degli italiani".

da Il corsivo - "Da Fini, una risposta politica. Ma nel Pdl, la logica è "regale"..." - di Sergio Talamo - Ffwebmagazine - 8 novembre 2010.




permalink | inviato da metapolitica il 8/11/2010 alle 14:14 | Versione per la stampa
politica estera
21 ottobre 2010
Terrorismo.

" (...) Riconoscendo cioè apertamente quel che tutti sanno ma nessuno, ancora oggi, osa  ammettere: che il terrorismo non fu un fenomeno di delinquenzialità comune ma il frutto, sia pur criminale, di una specifica fase storica e politica, determinata anche dagli errori e dalle degenerazioni dello Stato democratico. Che per sconfiggerlo, come era pur necessario, si ritenne opportuno mettere momentaneamente da parte il diritto, anche a costo di distribuire a pioggia pene sprorporzionate, anche a costo di chiudere un occhio su vere e proprie torture, anche a costo di ignorare episodi degni più di uno stato sudamericano (di allora) che di una democrazia occidentale: come la strage di via Fracchia. E' questa la lacerazione mai sanata, e per farla sanguinare di nuovo basta poco. Basta un qualsiasi Cesare Battisti".  

 
da Fuoripagina - Il Manifesto - "Anni di piombo, una ferita ancora aperta" - 30 gennaio 2009.



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politica interna
19 ottobre 2010
Potere impaurito.

"Un sistema di potere chiuso dentro un bunker: imbolsito, incattivito, rabbioso. Ecco, così sono diventati, forse senza rendersene conto, gli uomini più vicini al premier, i suoi avvocati, i suoi portavoce, i suoi caporali di giornata. Una corte dei miracoli che cerca disperatamente di salvaguardare privilegi conquistati con anni e anni di assoluta fedeltà al sovrano, di reiterati signorsì al capo supremo. Un potere in affanno che continua a raccontarsi (e raccontare) la favola del consenso senza guardare in faccia la realtà di un paese che gli sta voltando le spalle: stufo, inorridito, stupito. Un potere impaurito dal mondo, dalla vita, dai colori, dalla verità, che azzanna chiunque possa disturbare la sua triste decadenza. Che vede chiunque non osanni il palazzo, chiunque voglia esercitare il diritto di parola come un nemico assoluto, come un nemico da eliminare, come un untore che porta l'atroce malattia del libero pensiero, dello spirito critico. (...)".

di Filippo Rossi - Ffwebmagazine - Il corsivo - "Un potere in affanno, chiuso nel bunker. Ma fuori..." - 19 ottobre 2010. 




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POLITICA
7 settembre 2010
Berlusconi e il mandato elettorale.

"Il riconoscere che il mandato elettorale ricevuto e il programma di governo votato da milioni di italiani sono da rispettare come assoluto valore etico è l’unico atteggiamento responsabile e costruttivo che si aspettano i nostri elettori. Elettori del PdL e della Lega che ci hanno sostenuto e consentito di vincere tutte le competizioni elettorali dal 2008 a oggi, comprese le recenti elezioni regionali. Elettori che non potrebbero comprendere come alcuni possano dividersi per giochi di palazzo della vecchia politica ed esclusivamente per un tornaconto di parte. Al di là del frastuono delle irresponsabili e a volte farneticanti parole pronunciate da taluni contro il Governo e contro la propria stessa maggioranza, se vi sarà questo spirito costruttivo contenuto nelle dichiarazioni di alcuni senatori del centrodestra, che accolgo con grande soddisfazione e disponibilità, sarà certamente possibile ritrovare quell’unità che, ove mancasse, non potrebbe che portare a scelte dolorose e definitive".

da Silvio Berlusconi - Comunicato stampa - Governo italiano - 11 agosto 2010.




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13 agosto 2010
Le parole del Presidente della Repubblica.

(...)

Il dialogo, il confronto costruttivo che lei ha sempre auspicato sembrano essere stati cancellati dal vocabolario della politica. Come sta vivendo questi momenti?

Debbo innanzitutto rilevare come sia ancora una volta scattato un clima di polemiche e contrapposizioni esasperate sul piano politico e come si stia diffondendo in generale un senso di grave precarietà e incertezza per quel che può accadere sul piano della governabilità, della capacità di risposta delle istituzioni ai problemi del paese. Ci sono in Italia segni recenti, positivi e incoraggianti, di ripresa produttiva, di ritorno alla crescita pur se il quadro mondiale resta critico: occorre però consolidarli e rafforzarli e far fronte alle tante difficoltà e incognite che restano, farvi fronte con visioni politiche e azioni di governo adeguate e coerenti. Ma, chiedo, se invece si va verso un vuoto politico e verso un durissimo scontro elettorale quali possono essere le conseguenze per il paese?

Una domanda la sua che in troppi non sembrano porsi.

Eppure è proprio di qui che dovrebbe partire la riflessione di tutte le forze politiche.

(...)

da Giorgio Napolitano - Itervista a Marcella Ciarnelli de "L'Unità" - Presidenza della Repubblica - 13 agosto 2010.



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POLITICA
12 agosto 2010
Manganellate.

"Tutta colpa di E.T. se abbiamo perso il nostro leader, dicono adesso i vecchi camerati. Irriconoscibile, un’altra persona, soprattutto un altro politico. Che, con le sue pensate sempre più laiciste, è finito in rotta di collisione con Berlusconi. Ma anche con tutto il centrodestra, con la tradizione del movimento da cui proviene e, in estrema sintesi, con se stesso. Il sé stesso di soli pochi anni fa. Così, ora tocca farsene una ragione. È nato il finismo, nuova ideologia politica, miscela di fascismo e radicalismo, di autoritarismo all’interno e libertarismo in materia sociale e di diritti civili. Gianfry, un nuovo leader democratico, sponsorizzato persino da Scalfari. Ma se appena lo si sfiora, lo si tocca, ecco che sotto la cravatta rosa scatta il muscolo fascista dell’ex delfino di Almirante. La libertà di stampa è dogma assoluto, ma davanti all’inchiesta del Giornale sulla casa di Montecarlo e le scorie della sua famiglia allargata scatta la querela. Il cesarismo di Berlusconi è il male assoluto, ma se i colonnelli pretendono di avere un pensiero, partono i richiami all’«ordine e disciplina» (...)".

da Redazione - Il Giornale - L'analisi - " L'ex camerata convertito al credo radicale" - 12 agosto 2010.



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POLITICA
11 agosto 2010
Chiesa e politica.

"(...) L’aveva ben espresso il Vaticano II, nella Gaudium et spes (n. 76), di cui ti riporto qualche stralcio. «La Chiesa in nessuna maniera si confonde con la comunità politica e non è legata ad alcun sistema politico... La comunità politica e la Chiesa sono indipendenti e autonome l’una dall’altra nel proprio campo. Ma tutte e due, anche se a titolo diverso, sono a servizio della vocazione personale e sociale degli stessi uomini… La Chiesa non pone la sua speranza nei privilegi offertigli dall’autorità civile. Anzi, essa rinunzierà all’esercizio di certi diritti legittimamente acquisiti, ove constatasse che il loro uso può far dubitare della sincerità della sua testimonianza». Troppo presto, per paura, abbiamo abbandonato gli insegnamenti del Concilio. Che è, ancora, tutto da scoprire. E, soprattutto, da applicare".

da Don Sciortino - Famiglia Cristiana - Don Sciortino risponde - "La Chiesa non si confonda con i partiti" - 6 agosto 2010.




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POLITICA
11 agosto 2010
Potere senza regole.

"(...) Se la politica del Pdl è nell’azione e nelle parole dei suoi propagandisti, della sua prima linea mediatica, dei suoi picchiatori a mezzo stampa, beh, allora c’è pochissimo da sperare: significa che quel partito è nato marcio in partenza, succube di un potere che non guarda in faccia a nessuno, che non sopporta regole. Di un potere insofferente alla democrazia che si crede supremo, inviolabile e intoccabile. Di un potere assoluto che non accetta l’idea di essere giudicato e controllato. Che vuole solo giudicare e controllare. Di un potere che utilizza il “popolo” (e un inesistente consenso plebiscitario) per salvaguardare se stesso e i propri interessi. Di un potere senza idee, senza visione, senza ideali. Di un potere pieno di sé e vuoto di tutto".

da Filippo Rossi - Ffwebmagazine - Il corsivo - "La strategia delle manganellate svela un potere che non vuole regole" - 10 agosto 2010.




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