Terrorismo.
" (...) Riconoscendo cioè apertamente quel che tutti sanno ma nessuno, ancora oggi, osa ammettere: che il terrorismo non fu un fenomeno di delinquenzialità comune ma il frutto, sia pur criminale, di una specifica fase storica e politica, determinata anche dagli errori e dalle degenerazioni dello Stato democratico. Che per sconfiggerlo, come era pur necessario, si ritenne opportuno mettere momentaneamente da parte il diritto, anche a costo di distribuire a pioggia pene sprorporzionate, anche a costo di chiudere un occhio su vere e proprie torture, anche a costo di ignorare episodi degni più di uno stato sudamericano (di allora) che di una democrazia occidentale: come la strage di via Fracchia. E' questa la lacerazione mai sanata, e per farla sanguinare di nuovo basta poco. Basta un qualsiasi Cesare Battisti".
da Fuoripagina - Il Manifesto - "Anni di piombo, una ferita ancora aperta" - 30 gennaio 2009.
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metapolitica il 21/10/2010 alle 14:20 | |